L’urlo di Ozzy
Un nuovo cd, «Scream» (Epic Records), un tour mondiale che durerà 18 mesi (toccherà l’Italia il 5 luglio, Piazzola sul Brenta, e il 22 settembre, Milano), un libro, l’autobiografia «I am Ozzy» (Arcana), diventato un vero e proprio caso caso editoriale.
Ozzy Osbourne, icona del rock, irriverente voce dei Black Sabbath, universalmente riconosciuti come i «padri» dell’heavy metal, solista dalle alterne vicende, protagonista del reality televisivo che ha coinvolto – e sconvolto – tutta la famiglia, riappare, dunque, dopo tre anni di silenzio musicale. Il suo nuovo album, in uscita oggi, è il decimo in studio. Undici brani che il «madman» dell’hard rock firma di suo pugno con la collaborazione di Kevin Churko, già al fianco di Ozzy per il precedente «Black Rain». Undici brani dal ritmo tiratissimo, nei quali Ozzy Osbourne ha coinvolto il tastierista Adam Wakerman, il tastierista Blasko, il batterista Tommy Clufetos e il nuovo chitarrista Gus G.
Si parte con «Let it die», per poi passare attraverso i ritmi di «Let me hear your scream» (singolo che ha anticipato l’uscita del cd), «Soul sucker», «Crucify», «Fearless», «Latimer’s mercy» e «I love you all». Undici canzoni nel classico stile Ozzy Osbourne. Chitarre straripanti e ritmi incalzanti per un album registrato al Bunker, lo studio losangelino di proprietà dello stesso cantante.
I presupposti per fare anche di questo disco un piccolo gioiello di culto ci sono tutti. Il signore delle tenebre, non per nulla, si è conquistato, negli ultimi anni, il titolo di «Leggenda Vivente» ai Classic Rock Awards di Londra (siamo nel 2008), per poi ricevere a New York il Billboard Touring Award come «Leggenda del Live» (2009). Il precedente cd, «Black Rain» trionfa con il brano «I don’t wanna stop» con 20 settimane di permanenza al primo posto della Rock Chart di R&R, ottenendo una nomination ai Grammy nella categoria «Miglior performance Hard Rock».
E Ozzy non poteva non diventare un personaggio del videogioco «Guitar Hero: World Tour» della Activision.
Una vita sempre vissuta al di là di ogni limite, tra droghe d’ogni tipo e alcol, che soltanto la moglie Sharon è riuscita a riportare sulla retta via. Un’impresa non da poco per l’ex ragazzo di Birmingham, impiegato al mattatoio comunale, che nel 1970 si è ritrovato a diventare voce e simbolo di una band che di capitoli della storia dell’hard rock ne avrebbe scritti in abbondanza, quei Black Sabbath che, ad oggi, hanno venduto oltre 50 milioni di dischi in tutto il mondo.
A quarant’anni di distanza dal debutto, Ozzy Osbourne grida ancora «Let me hear your scream like you want it». E lìoccasione per ascoltare l’urlo dei mondo dell’hard rock, sarà la nuova tournée che mondiale che partirà il 3 luglio da Londra per fare tappa in Italia il 5 Luglio a Villa Contarini (Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova), e il 22 settembre al Palasharp di Milano, dove i Korn apriranno il concerto. L’ennesima puntata della storia che, come recita la sua biografia «non aveva niente da perdere e che, per questo, ha conquistato tutto».

