Archivio di gennaio 2011
Revomuzik produce nuovi taenti
Dopo il lancio, avvenuto nel settembre 2010, dell’innovativa struttura che permette non solo di acquistare musica ma anche di mettere in relazione tra loro differenti artisti e la successiva apertura di Revocommercialz, un catalogo di brani musicali per la sincronizzazione a fini pubblicitari, arriva una nuova iniziativa per questo dinamico sito.
La struttura di Revomuzik.com, particolarmente attenta alle nuove proposte musicali, ha deciso, in collaborazione con Beat Magazine, di realizzare un concorso tra giovani artisti mettendo in palio una completa produzione discografica e la relativa distribuzione digitale del disco realizzato (con il costo dell’intera produzione altamente professionale a carico di Revomuzik.com).
L’iniziativa, ovviamente, è destinata a tutti quegli artisti senza contratto che non sono ancora riusciti a trovare uno spazio discografico adeguato alle loro necessità. (regolamento su: www.revomuzik.com/it/home/contest.html )
Il materiale audio inedito dovrà essere spedito entro il 22 Maggio a revobeatz@revomuzik.com
Un’apposita commissione, composta da Flavio Ferri (DeltaV) Marco Trentacoste (Produttore e già con i Deasonika e Le Vibrazioni) e Livio Magnini(produttore, Bluvertigo), selezionerà i migliori brani e li sottoporrà al voto dei lettori di Beat Magazine ed ai navigatori di Revomuzik.com per determinare chi avrà la possibilità di registrare in maniera professionale e completamente gratuita il proprio Cd.
“Diario” di viaggio Sicilia-Berlino a/r
E’ da poco uscito il cd di debutto degli Skin Diary (dal titolo omonimo), la band formata dal chitarrista catanese Pierpaolo De Luca, Jessica Jekill (voce), René Flächsenhaar (basso), Puya Shoary (batteria). La band si esibirà per la prima volta in Sicilia: 19.1. The Eight Horses, Belpasso, Catania; 20.1. Giufà Cafè, Siracusa; 21.1. Mezzaparola, Catania; 22.1. Circolo Cinque Quarti, Messina; 23.1. Riders drink & store, Catania. Il cd, prodotto da Markus Reuter, contiene dieci brani originali (tra i quali spicca la trascinante “Too Late”), e la cover del celebre brano dei Blondie di Deborah Harry “Heart of Glass”, scelta come primo singolo di lancio.
“Mi sono trasferito a Berlino il 29 ottobre 1998. I primi approcci con la città non furono i migliori: un appartamento a Berlino Est col riscaldamento a carbone, due coinquiline che non parlavano una cippa di lingua straniera che fosse una, e svariati mobbing al lavoro. Un anno dopo ho cominciato a lavorare per l’ufficio marketing di una grossa ditta italiana di macchine agricole. Nel frattempo mi ero trasferito a Berlino ovest. Già a partire dal 1999 avevo costituito il mio primo gruppo berlinese, un remake della mia band di Catania (gli Abel & Cain) chiaramente con altri membri: un cantante milanese, un batterista srilankese e un bassista di origine polacca. Nel frattempo, un amico mi aveva presentato alla direttrice di una Volkshochschule, una specie di università popolare con corsi per persone che vogliono approfondire la conoscenza di una determinata materia. Nel mio caso, grazie alle mia conoscenza dello spagnolo, mi presero come insegnante di spagnolo e fu la mia salvezza. Nel 2001 conobbi una persona con la quale sarei dovuto andare a vivere, tale Anne. Questa mi disse che aveva un’amica, Jessica, con una gran bella voce che viveva a Colonia ma sperava di formare un gruppo a Berlino.
Ricordo che aveva la segreteria telefonica a casa e io le lasciai il seguente messaggio: ’Jessica, ho sentito la tua voce e mi sono innamorato perdutamente. Dobbiamo fare urgentemente qualcosa insieme, eventualmente anche della musica!’. Lei trovò questo messaggio simpaticissimo e mi volle conoscere. Dopo qualche mese si trasferì a Berlino. Con Anne alla fine la convivenza fallì ma grazie a lei erano nati gli Skin Diary. Pochi mesi dopo conoscemmo il nostro batterista, Puya Shoary, di origini iraniane, grazie ad un annuncio su una rivista cittadina e poi, alla stessa maniera, il nostro primo bassista, il rasta Micky. Iniziò così l’avventura del gruppo rock Skin Diary. Allora le nostre canzoni erano molto malinconiche e personali (il nome Skin Diary si riferisce alle esperienze vissute che ci rimangono sulla pelle come tatuaggi per tutta la vita) e alquanto sperimentali, molto influenzate dal prog rock che ascoltavo io e dal punk che ascoltava lei, ma anche dal rock e dal pop che ascoltavamo entrambi. Ad un certo punto iniziarono ad incrinarsi i rapporti fra me il bassista che nel 2006 lasciò la band. Nel frattempo il mio ex batterista srilankese era diventato professionista e durante un suo workshop aveva conosciuto un grande talento al basso e ce lo aveva proposto. Così conoscemmo il nostro attuale bassista René, tedesco dell’est, il quale ha apportato una grande carica di novità e di groove nel suono degli Skin Diary”.
Così parlò Pierpaolo, anima e chitarra degli Skin Diary, una vita per la musica tra la Sicilia e la più rappresentativa tra le città europee più aperte alle nuove influenze, non solo musicali ma sociali, multietniche, artistiche e modaiole: Berlino.
Differenze tra Catania e Berlino ce ne sono tante, anzi, troppe. Cosa vorresti esportare da Catania e cosa, invece, ti fa esclamare: meno male che sono a Berlino!
“Chiaro che le differenze siano abissali: se potessi, ipoteticamente, porterei a Berlino il clima e il mare di Catania, la mia famiglia, l’Etna e la gastronomia. Per il resto l’organizzazione, l’affidabilità persino della polizia, il sostegno dello stato alle classi meno abbienti e alla creatività artistica, la correttezza nella vita sociale e nel lavoro, ma soprattutto l’aria intrisa di libertà e rispetto dell’ambiente e della multiculturalità fanno sì che sia veramente contento di vivere nella capitale tedesca”. 
www.skindiary.com
Donne in jazz, genio al femminile
Ritorna il tradizionale appuntamento con il Festival al Femminile Donne in Jazz, la più longeva rassegna italiana di musica Jazz interamente dedicata al genio femminile.
Ideata nel 1995 e realizzata per la prima volta l’anno successivo, la manifestazione, diretta artisticamente da Claudio Di Dionisio e Fabio Ciminiera ed organizzata dallaEvents 365 & Partners, è entrata di ruolo nella storia e nella cultura musicale del territorio abruzzese ospitando esponenti musicali femminili di chiara fama che hanno decretato, negli anni, il successo del festival a livello internazionale.
Arricchito in passato di iniziative collaterali quali antologie filmiche, mostre a tema e serate Jazz & Wine, anche lo scenario dellundicesima edizione, che si svolgerà dal 13 Febbraio al 12 Marzo 2011 nei Teatri Comunali delle Città di Ortona e Chieti, si preannuncia ricco di interessanti novità. Ad aprire la rassegna, al Teatro Francesco Paolo Tosti di Ortona sarà il quartetto di Sheila Jordan che ospiterà in anteprima il trombettista Paolo Fresu. A seguire, il 4 marzo, Simona Bencini, voce storica della band Dirotta su Cuba, e la formazione jazz dei Last Minute Gig quartet con Mario Rosini daranno vita ad un concerto che coniuga la cultura jazz piu’ tradizionale con le sonorità più moderne della world music. Il giorno dopo, per la sezione Nuove Proposte, il palcoscenico di Ortona ospiterà la voce espressiva e affascinante di Denise, giovanissima cantante salernitana che fonde suoni fiabeschi ad atmosfere pop e folk di pura evasione. L’11 marzo la cornice si sposta al Teatro Marrucino di Chieti con Gemma Ray, artista inglese meritevole delle più grandi attenzioni per la sua voce e il suo unico e straordinario sound, come ha dimostrato nell’ultimissimo lavoro discografico It’s a shame about. Il 12 dello stesso mese arriva Tania Maria, la cantante e pianista di Saõ Luis che integra in maniera spigliata e disinvolta i suoni popolari del Brasile del nord con le contaminazioni jazzistiche ed una sensuale e vorticosa ritmica. A concludere la rassegna, il 13 marzo, la formazione degli Area, storica band riunita da poco che ospiterà per la prima volta nel suo concerto la vocalist Maria Pia De Vito in un progetto di mélange jazz-etno- progressive.
Anche quest’anno si rinnoverà l’appuntamento con l’appendice Jazz’n’Rose, sezione dedicata alla valorizzazione delle eccellenze in “rosa” della Provincia di Chieti. L’8 Marzo, in contemporanea nell’area Teatina fra Ortona e Chieti, nelle strutture enogastronomiche, quali alberghi, enoteche, cantine, agriturismo, ristoranti, osterie e in quelle commerciali, quali negozi e bar, avrà luogo un grande omaggio alla Donna con degustazioni, happy-hour, cene e aperitivi, vetrine in rosa, abbinate alla musica jazz dal vivo e con dj set oltre ad altre forme d’arte al femminile. I concerti e le esibizioni delle giovani compagini femminili abruzzesi, si effettueranno nei locali aderenti e lungo i corsi principali cittadini con due brass band itineranti (Magicaboola Brass Band e Fantomatik Orchestra) che renderanno omaggio anche al carnevale, festeggiato in contemporanea. Un’intera area sarà così dedicata al genio femminile, un modo originale per conoscere il territorio e apprezzare l’ospitalità seducente delle magiche Note in Rosa.
www.donneinjazz.it



